Bevilacqua, il nostro calcio

Un racconto a tappe, tra ricordi e traguardi, della lunga avventura rossogrigia.

Dal 1947 a oggi, un viaggio attraverso le sfide e le vittorie del Bevilacqua Calcio.

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Anni ’50 e ’60: le prime sfide del Bevilacqua Calcio

Negli anni ’50 e ’60 il calcio a Bevilacqua muoveva i suoi primi passi.

Per partecipare ai tornei locali organizzati dal C.S.I. di Legnago (Centro Sportivo Italiano, molto attivo allora a sostegno delle piccole realtà giovanili), nacque una società semplice, senza grandi mezzi né strutture.

Gli spogliatoi erano poco più che un locale diviso in due stanze, una per squadra, senza riscaldamento. Le docce? Un secchio d’acqua fresca che d’inverno si trasformava immancabilmente in ghiaccio.

I protagonisti di quel tempo erano ragazzi poco più che diciottenni, impegnati nella Coppa Arena, il campionato giovanile della domenica pomeriggio. Poiché il numero dei giocatori del paese non bastava a comporre una squadra completa, arrivarono rinforzi dal vicino collegio Salesiano e da alcuni ragazzi dei paesi limitrofi, soprattutto da Borgo San Marco di Montagnana.

Un calcio fatto di sacrifici, amicizia e passione, che ha gettato le basi per la lunga storia del Bevilacqua Calcio.  

Tra le fila del Bevilacqua giocò, fra gli altri, in quegli anni, un certo TOMIET, che militerà successivamente nell’Hellas Verona in serie B.

Anni ’50 e ’60: le prime sfide del Bevilacqua Calcio

Gli anni 70, anni d’oro delle giovanili

Tra i ricordi più belli del Bevilacqua Calcio, grazie ai successi delle squadre Giovanissimi e Allievi.

 

Questo periodo uno dei più belli grazie ai ragazzi di allora – oggi  quarantenni e cinquantenni, fra l’altro alcuni ancora legati alla società e alla sua tradizione – regalarono lustro a una realtà sportiva allora considerata “piccola” e spesso snobbata dal calcio che contava.

In quegli anni arrivarono risultati importanti: due campionati provinciali C.S.I. vinti e altre due finali perse soltanto ai calci di rigore. Tra i protagonisti spiccano nomi che hanno lasciato il segno: uno dei rigoristi era Anselmo Malatrasi, oggi preparatore atletico professionista in Serie A, mentre il capitano di quella squadra era Gianni Corestini, che in seguito sarebbe diventato presidente della società sportiva.

Un capitolo fondamentale nella crescita e nell’identità del Bevilacqua Calcio, che ancora oggi rivive nei ricordi e nei valori trasmessi alle nuove generazioni.

Gli anni 70, anni d’oro delle giovanili

Ruggenti Anni 80 Rifondazione e ingresso nei Dilettanti

Anni ’80: la rifondazione e l’ingresso nei dilettanti

A metà degli anni ’80 il Bevilacqua Calcio visse una svolta storica: la società venne rifondata con atto pubblico legale e nacque ufficialmente l’U.S.C. Bevilacqua, dotata di una vera denominazione e di una ragione sociale. Con l’affiliazione alla F.I.G.C., l’obiettivo fu chiaro: crescere anche a livello dilettantistico.

Fino ad allora, infatti, i giovani calciatori al termine del percorso nelle giovanili si svincolavano automaticamente, rendendo vano il lavoro di formazione svolto dalla società. La novità arrivò a fine decennio, quando per la prima volta venne iscritta una squadra dilettantistica al campionato Under 21, equivalente all’attuale Terza Categoria.

Nonostante l’impegno e le buone squadre allestite, i risultati sportivi non furono all’altezza delle aspettative. Tuttavia, proprio in questi anni, il Bevilacqua gettò le basi per il futuro, consolidando la propria identità nel calcio dilettantistico veronese.

Ruggenti Anni 80 Rifondazione e ingresso nei Dilettanti

Anni 90: trasformazione da una piccola società in una realtà emergente

Anni ’90: la svolta e la scalata nel calcio dilettantistico

Negli anni ’90 l’U.S.C. Bevilacqua visse un importante rinnovamento dirigenziale: l’ingresso di giovani pieni di entusiasmo portò nuova energia e la volontà di far crescere la società, con l’obiettivo di uscire dall’anonimato e dare sempre più visibilità al nome di Bevilacqua.

Fu la vera svolta: prese infatti il via la scalata per conquistare un posto nel calcio dilettantistico regionale. Nel 1997 la società iscrisse per la prima volta la prima squadra al campionato di Terza Categoria, segnando un passo fondamentale nella propria storia sportiva.

Parallelamente, grande orgoglio arrivò dal settore giovanile: tra il 2000 e gli anni successivi le categorie Piccoli Amici e Pulcini registrarono numeri importanti e squadre agguerrite. In particolare, i ragazzi nati negli anni 1990, 1991 e 1992 dominarono i campionati giovanili di Giovanissimi, Allievi e Juniores, vincendo praticamente tutto ciò che c’era da vincere.

A coronamento di questo percorso di crescita, nel gennaio 2004 la società cambiò nuovamente denominazione, diventando ufficialmente A.S.D. Bevilacqua Calcio, rafforzando così la propria identità nel panorama del calcio dilettantistico.

Anni 90: trasformazione da una piccola società in una realtà emergente

La conquista della Promozione 2006/2007

Conquista della promozione ed evoluzione settore giovanile

Nella stagione 2006/2007 la Prima Squadra del Bevilacqua Calcio ha raggiunto uno dei momenti più alti della propria storia: la conquista della Promozione, un traguardo che ha rappresentato orgoglio e determinazione per tutta la società e per i suoi tifosi.

A partire dalla stagione 2014/2015 sono stati i giovani grigiorossi a distinguersi: tutte le categorie del settore giovanile del Bevilacqua Calcio hanno conquistato l’accesso alle fasi finali provinciali, un risultato mai ottenuto prima da nessun’altra società della zona.

Riconoscimenti e classifiche provinciali

Il settore giovanile ha continuato a confermarsi per tre stagioni consecutive, fino ad ottenere un prestigioso riconoscimento: l’inserimento nella speciale classifica stilata da Veronagol, che ha premiato il Bevilacqua Calcio come terza miglior società provinciale per risultati calcistici, tra settanta realtà analizzate.

 

La conquista della Promozione 2006/2007
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